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Industria automobilistica al passo con la domanda

Pubblicato da David Stain

1-mar-2017 3.25.35

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La produzione dell'industria automobilistica britannica è destinata ad aumentare di un terzo, per arrivare a due milioni di veicoli entro il 20201. E a mano a mano che l'IoT e le nuove tecnologie prendono il sopravvento, il modo in cui questi veicoli vengono progettati, fabbricati, distribuiti e utilizzati non potrà che cambiare drasticamente. Come sempre, chi opera in questo settore dovrà mantenere sempre al massimo i livelli di produttività e l'efficienza della supply chain, ma con l'aumentare della domanda di veicoli personalizzati e connessi, i problemi riguarderanno soprattutto la gestione dei tempi dei processi e dell'assortimento dei prodotti.


Dal punto di vista del consumatore, funzionalità quali sterzo automatico e controllo del parcheggio a distanza significano un passo avanti verso una guida completamente automatizzata, mentre opzioni di connettività all'interno del veicolo ne salvaguardano la sicurezza, lasciando i passeggeri liberi di divertirsi con dispositivi di intrattenimento integrati sempre più sofisticati. Nel contempo, servizi quali Uber e BlaBlaCar vanno nella direzione del “car-sharing”, come conferma una ricerca condotta da Ford, che indica che solo nel Regno Unito questo fenomeno potrebbe crescere del 23% tra il 2013 e il 2025. Tra gli operatori del settore le aspettative sono elevate, con una domanda di veicoli ad alta efficienza, realizzati su misura, dai consumi e dalle emissioni ridotte e dalle specifiche estremamente personalizzate.

 

Per i produttori e i fornitori del settore quindi la sfida non consiste solo nel capire come sarà il veicolo del futuro, ma anche nell'anticipare le innovazioni tecnologiche e le relative implicazioni lungo l'intera supply chain e nei processi produttivi.


In un mondo ideale, i produttori dovrebbero essere in grado di costruire strutture su misura, stabilimenti del futuro dove poter implementare processi produttivi completamente automatizzati che si attivano al momento dell'acquisizione degli ordini. Nella realtà, tuttavia, le aziende continueranno a operare nei limiti delle strutture esistenti, adattate per accogliere le più recenti tecnologie. Ma soprattutto, la trasformazione non deve essere un processo drastico da mettere in atto da un giorno all'altro. Per le grandi aziende, così come per i piccoli fornitori, si tratta di implementare modifiche graduali a conoscenze e risorse esistenti, così come di adattarsi progressivamente alle best practice adottando nuovi materiali e nuove idee, anziché buttarsi a capofitto in una trasformazione radicale, rischiando di fallire.


Da dove cominciare, quindi? Se la visione del futuro include veicoli personalizzati e completamente connessi, per arrivarci sarà necessario poter gestire l'assortimento dei prodotti in modo ugualmente connesso. Per ridurre al minimo i costi di stoccaggio e produrre on demand, processi produttivi e una supply chain just-in-time sono essenziali.


Ciò è realizzabile solo grazie a una completa visibilità della supply chain, a monte e a valle, e alla possibilità di conoscere dove si trova ogni cosa in un dato momento, ovvero componenti, persone, apparecchiature, spedizioni e articoli finiti. L'adozione di modelli ciberfisici, come soluzioni IoT e Industria 4.0, favorisce questa evoluzione, consentendo l'allineamento di persone, processi e tecnologia.


Grazie alla possibilità di trasformare dati in tempo reale in informazioni fruibili, gli operatori hanno a disposizione tutto il necessario per prendere decisioni migliori, per una produzione più efficiente in grado di soddisfare la domanda e ridurre gli sprechi di tempo, denaro e materiali.


Questo è ciò che noi chiamiamo Enterprise Asset Intelligence, una strategia in grado di incorporare la totale visibilità della supply chain per consentire alle aziende di semplificare i processi e raggiungere una produzione ottimale. Le tecnologie mobili e di identificazione automatica, implementate insieme alle fasi e ai punti di controllo distribuiti nell'intero processo produttivo, assicurano visibilità, certezza e metriche misurabili in tempo reale, mentre operatori mobili dotati di tutto il supporto tecnologico necessario gestiscono la produzione per allinearla alle specifiche esigenze della supply chain.


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1 SMMT: The future of UK automotive manufacturing in 2025 and beyond, ottobre 2015

Topics: Supply Chain, Manufacturing, EMEA, Industrie 4.0, IoT, automotive, Enterprise Asset Intelligence